Origine dell'Oracolo

L'oracolo (dal latino "oraculum") ha origini Greche. Si tratta di una profezia, una previsione, di natura spirituale. Fin dalla civiltà illenica l'oracolo trattava anche la predizione del futuro da parte degli dei o delle sacerdotesse tramite: movimenti di oggetti, segni su vittime sacrificali, parole o statue. Non solo divinità, col passare degli anni anche i luoghi hanno assunto la figura di oracolo essendo in grado di dispensare profezie. Il più noto nella civiltà Greca era la Sibilla Delfica (oracolo di Delfi), oltre a quello di Zeus a Dadona e Olimpia. La diffusione fu notevole e in Grecia nascevano santuari in ogni angolo, dai più noti e ricercati a quelli per uso locale. L'Oracolo si sviluppa anche in Tibet e Arabia. In Tibet vengono usati dai buddhisti per comunicare con le divinità tramite un medium, mentre in Arabia si diffonde intorno al 2600 a.C. ma scompare nei pochi secoli successivi. Qualche sfumatura della tradizione araba si trova in Sicilia dove si sono conservate tracce e scritti di astrologia: Secondo l'astrologia araba l'uomo è collocato in posizione intermedia tra i concetti di destino e di libero arbitrio. Ogni uomo in base al segno zodiacale ha già un punto di partenza e di arrivo, ma in base alle scelte nel corso della vita può cambiare il proprio percorso.



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